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Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino per l’edizione del prossimo 19 giugno cerca il record. È già un evento da primato, per aver introdotto questo sport in Italia, inoltre è da sempre la gara più affollata d’Italia, ha raggiunto la ragguardevole “quota” di ventisette edizioni, è la più longeva e quella col montepremi più elevato, ben 20.000 Euro. Ma Dante Armanini vuole firmare questa edizione con un nuovo record, quello dei partecipanti, e dunque superare ampiamente i 1200 del passato.
Bardolino ha un ottimo feeling con il triathlon, ma soprattutto propone un ambiente invitante: il lago di Garda, l’entroterra veronese e la città di Bardolino sembrano fatti apposta per questa gara “olimpica”, vale a dire 1,5 km a nuoto con una frazione preparata col ”cuore” dal deus ex machina Armanini, che ha allestito una pedana da evento ben più blasonato ed un servizio in acqua eccellente. Bella anche la gara di ciclismo, 40 km di saliscendi continui che non lasciano un attimo di respiro, e infine una trionfale “passerella” con la frazione di corsa in città e sul lungolago attraverso tre passerelle - e questa volta nel senso letterale - che consentono ai concorrenti di “incrociarsi” senza problemi.
Per l’edizione 2010 sembra crescere anche l’attenzione degli stranieri. Tanti gli americani che si sono già iscritti, ma ci sono atleti di Austria, Germania, Repubblica Ceca, Slovenia, Slovacchia, Regno Unito, Francia, e siamo solo all’inizio, perché è nelle ultime due settimane che il flusso delle iscrizioni si intensifica. Addirittura in seno al comitato si auspica di avvicinarsi a quota 1.500 iscritti, sarebbe davvero un bel “botto”.
Il lavoro degli organizzatori di Bardolino si sta facendo rovente, predisporre tre gare insieme per così tanti atleti mantenendo gli standard di un evento dal livello così elevato non è semplice.
Per di più il comitato è subissato di richieste degli espositori, che sono già 30, perché nell’area di partenza è consuetudine trovare una vera e propria “area expo” con quanto di meglio il mercato del triathlon propone e con tanti altri prodotti non solo legati allo sport.
Il lungolago di Bardolino sabato 19 sarà anche un’autentica sfilata di campioni. Mancano ancora le conferme ufficiali, ma ci potrebbe essere (Armanini ne è convinto) anche qualche medaglia olimpica e pure il reuccio di Bardolino Polikarpenko, che punta alla settima vittoria, per ora le sue “firme” sull’albo d’oro sono sei e l’ultima nel 2006, e dunque pronto a riscattarsi dalla sfortuna del 2009 che lo ha visto ritirarsi per una foratura mentre era nel gruppetto di testa. Al via ci dovrebbe essere anche la sudafricana Kate Roberts che lo scorso anno si è presa il lusso di balzare sul podio davanti a Zita Szabo (Hun) ed a Melanie Annaheim (Sui).
Dei protagonisti al maschile del 2009 non ci sono, al momento, conferme. Il francese Tony Moulai la scorsa edizione aveva regolato Andrea D'Aquino (C.S.Carabinieri), prolungando l’attesa di vedere un italiano sul podio - cosa che non accade dal 1996 - e Martin Krnavek (Cze).
Quest’anno a dare il via ci saranno due celebri campioni, Francesco Panetta e Paola Pezzo, “ammaliati” da questo sport, mentre Armanini conferma che, come tradizione, verrà preparata la gigantesca torta, quasi 70 kg, personalizzata per il Triathlon di Bardolino con un percorso di...crema e pan di spagna, e le figure di nuotatori, ciclisti e podisti in marzapane. È pur sempre un record, nel triathlon, anche quello dei 70 chili di dolcezza. Per i partecipanti è annunciato anche un pasta party “Carbo load” alla vigilia, c’è bisogno del pieno di carboidrati prima di una gara così impegnativa.
Info: www.triathlonbardolino.it
“Step by step” è il motto che anima gli organizzatori della Rampinada, pronta ad alzare il sipario domenica 6 giugno a Daone. È la seconda edizione di una manifestazione destinata a crescere gradatamente.
A proporre la Rampinada è l’Asd Ciclistica Val Daone un’associazione giovane e composta da appassionati che hanno fatto della mtb la propria bandiera.
Il percorso è segno significativo dell’attenzione nei confronti dei bikers e sono in diversi ad aver già “assaggiato” le caratteristiche di una gara che, vista la morfologia del territorio della Val Daone, non è certo “flat”.
Bello, accattivante, nervoso, zero asfalto, sono solo alcuni degli aggettivi con cui definire i 36 km che propongono start e finish in località Pracul. Domenica ad arrampicare saranno invece i bikers, perché la Rampinada è prodiga di tratti in salita, tutti su sentieri e strade forestali, e single track come piacciono ai cultori della mtb.
Il percorso della Rampinada non è molto lungo, “appena” 36 km ma il dislivello condensa 1.500 metri di dislivello con tratti da autentici climbers.
Rapporti agili per i bikers nel primo tratto di gara, subito impegnativo, che li porterà ad affrontare la prima salita fino a Malga Boazzo. Dopo circa 3,5 km i concorrenti imboccheranno la strada vecchia che porta in località Lert, da qui “ancora salita” per circa 1,5 km fino a località Manon dove “aggrediranno” un sentiero lungo circa un chilometro, molto tecnico e tortuoso che potrebbe fare selezione nel gruppo.
Una successiva discesa di circa 7 km regalerà un po’ di sollievo ai bikers prima di catapultarli nuovamente in un tratto in salita molto faticoso, che parte da Località Anglar e arriva a Malga Lavanech. Superato il “picco” più alto del percorso, ai concorrenti non rimarrà che fiondarsi negli ultimi chilometri interamente in discesa fino all’arrivo di Pracul.
La Rampinada è una manifestazione collaudata, nonostante festeggi tra pochi giorni “solo” la sua seconda edizione, e gli organizzatori non hanno perso occasione di regalare una novità a tutti gli iscritti. In collaborazione con “Azienda Digitale” è stato inserito nel percorso un GPM a Malga Lavanech che metterà in palio un riconoscimento per chi riuscirà a “staccare” il miglior tempo. Ma non è l’unica novità della manifestazione, ce n’è infatti un’altra molto suggestiva. Nei pressi di malga Clef c’è ancora neve, i resti di una slavina che non impedirà però il passaggio della corsa. Il comitato organizzatore ha realizzato una “trincea bianca” lunga 20 metri con muri di neve alti almeno tre metri.
Gli organizzatori mettono in campo forze notevoli, quasi 100 persone, tutti volontari, per garantire un successo che sulla carta pare scontato, grazie anche al “ritorno” assicurato da Trentino MTB.
Già alla prova d’apertura si è visto il grande interesse per il circuito, ed i numeri cominciano a farsi consistenti anche per la Rampinada, pur consapevoli che i molti e blasonati eventi concomitanti limiteranno l’afflusso dei bikers, soprattutto degli elite impegnati negli Internazionali d’Italia. È di oggi la decisione di Massimo Debertolis, ex iridato marathon, di essere al via domenica in Val Daone.
Ma la Rampinada guarda con interesse soprattutto agli amatori, assicurando un week end incandescente e piacevole, anche per gli accompagnatori.
Dopo la prima tappa, Trentino MTB saluta i leaders di categoria del circuito che sono Martino Fruet (elite), Evelyn Staffler (donne), Andrea Righettini (junior), Ivan Pintarelli (M1), Jarno Varesco (M2), Marcello Gadotti (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Köhl (M5), Silvano Janes (M6) e Lukas Platzgummer (MT).
Le iscrizioni alla Rampinada sono ancora aperte e la quota da versare è di 30 Euro, fino ad un’ora prima della partenza.
Info: www.rampinada.it
DOPO UN LUNGO E FATICOSO ALLENAMENTO E DOPO IL LUNGO E INFINIBILE CAMPIONATO ...
... CI DIVERTAMO TUTTI INSIEME <3 <3 < 3
Francesca Schiavone entra nella storia del tennis italiano dopo essere entrata nelle semifinali del Roland Garros in corso a Parigi. La prossima settimana la milanese entrerà a far parte della top ten del mondo (nr.9) battendo il precedente record della Pennetta (che tornerà anche lei nella top ten al nr.10) . La Schiavone dovrà vedersela con Elena Dementieva.
Iscrizioni chiuse col tutto esaurito al festival dell’arrampicata giovanile
Sabato e domenica agonismo, sport e divertimento… arrampicando
Ci sarà anche il mitico Chris Sharma, sarà spettacolo a 360°
Gli organizzatori stanno oliando i meccanismi in vista di Rock Master “mondiale”
Ancora qualche giorno di attesa e Rock Junior sarà nuovamente “in parete” ad Arco (TN). Sabato e domenica il Climbing Stadium della cittadina trentina subirà un’autentica invasione – pacifica beninteso – da parte dei 500 ragazzi e ragazze degli European Youth Climbing Days, il più importante festival giovanile di climbing a livello europeo, che quest’anno tocca quota 9 edizioni.
Questo è Rock Junior, due giornate di sport, gioco e divertimento, che vedranno sfilare in verticale giovani tra i 5 e i 13 anni provenienti da Austria, Regno Unito, Ungheria, Russia, Macedonia, Slovenia, Stati Uniti, Germania, Slovacchia, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Francia, Ecuador, Serbia, Svizzera e ovviamente Italia.
L’intenso programma della manifestazione trentina, che ha chiuso le proprie iscrizioni domenica scorsa, prevede in primo luogo i “Climbing Campus”, ovvero lezioni a tema sulle rocce e sulla sicurezza in montagna, condite da prove di arrampicata su massicci calcarei (due turni, alle 10.00 e alle 14.00 del sabato). Domenica durante tutto il giorno si gioca con il “Kid’s Rock” e le sue prove di destrezza e velocità (dalle 10.00 con partecipanti divisi in quattro categorie di età – nati ’97-98, ’99-2000, 2001-2002 e 2003-2005), e con mamma e papà nel “Family Rock” (dalle 14.30), la simpatica staffetta figli-genitori, dove il divertimento sarà davvero per tutta la famiglia.
Per chi fosse sprovvisto dell’attrezzatura, questa sarà messa a disposizione dall’organizzazione, curata come sempre dall’Asd Rock Master, a cui prestano la loro preziosa collaborazione l’Asd Arco Climbing e lo squadrone “tecnico” composto da Scuola di Alpinismo Prealpi Trentine, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Centro Addestramento della Polizia di Moena, Soccorso Alpino della SAT e Accompagnatori di Alpinismo Giovanile della SAT.
Il prossimo week-end Rock Junior sarà anche agonismo, con i climbers del futuro dai 7 ai 13 anni divisi in tre categorie, chiamati a contendersi la Coppa Europa Under 14. Spettacolo nello spettacolo quindi, con gli astri nascenti del climbing internazionale a sfidarsi in una prova combinata fatta di otto “problemi” boulder da risolvere – dalle 9.30 di sabato – una gara speed alla massima velocità – sia sabato che domenica mattina – e due prove lead previste alle 15.30 del sabato e alle 8.30 della domenica.
Testimonial di Rock Junior 2010, in quello stesso Climbing Stadium che il prossimo luglio ospita la 24.a edizione di Rock Master e che dal 15 al 24 luglio 2011 sarà adrenalinico palcoscenico del Campionato del Mondo di arrampicata - IFSC Climbing World Championship, sarà il fuoriclasse californiano Chris “The King” Sharma, il re dell’arrampicata mondiale da cui atleti e giovani di tutto il mondo traggono ispirazione da oltre 15 anni. Tra le decine di premi e riconoscimenti ricevuti dal climber americano negli anni, figura anche il prestigioso “Salewa Rock Award” consegnatogli lo scorso settembre ad Arco alla vigilia di Rock Master.
Il programma dettagliato di Rock Junior 2010 è consultabile su www.rockjunior.info
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